Disturbi dell'eccitamento

Legenda
  1. Definizione
  2. Cause
  3. Diagnosi
  4. Terapia

1. Definizione

Il disturbo dell'eccitamento sessuale consiste nella persistente o ricorrente incapacità di ottenere o mantenere un sufficiente eccitamento sessuale, che causa sofferenza personale.

Può esprimersi come mancanza di eccitamento soggettiva o come mancanza di risposta genitale oggettiva (lubrificazione vaginale / inturgidimento clitorideo).

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2. Cause

Nonostante queste condizioni siano spesso secondarie ad un problema di natura psicologica, frequentemente alla base esiste un problema organico come un diminuito flusso ematico vaginale e clitorideo, un precedente trauma pelvico, un pregresso intervento chirurgico sulla pelvi o a carico dell'apparato genitale, terapie farmacologiche di vario tipo (tranquillanti, litio, antidepressivi, droghe), disturbi neurologici, patologie sistemiche quali diabete, sclerodermia, Sindrome di Sjogren. Sebbene i problemi dell'eccitamento vengano riscontrati praticamente in tutte le età, è stato dimostrato che essi sono più frequenti con l'aumentare dell'età, proprio per la maggiore incidenza delle suddette condizioni in periodo post-menopausale.

In particolare il deficit di estrogeni, caratteristico del periodo menopausale viene ritenuto responsabile della secchezza e dell'atrofia vaginale interferendo così col normale processo di eccitamento.

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3. Diagnosi

In presenza di una paziente che riferisce sintomi riconducibili ad un disturbo dell'eccitamento, è necessario:

  • Effettuare un'accurata visita medica generale e focalizzata alla funzionalità dell'apparato genitale
  • Utilizzare questionari che esplorano la funzione sessuale
  • Richiedere il dosaggio sierico degli ormoni sessuali

Per approfondire la diagnosi si potranno eseguire le seguenti indagini, sulla cui utilità, tuttavia, non c'è ancora un consenso unanime:

  • Fotopletismografia vaginale e ecocolor-doppler vaginale e clitorideo, che consentono una valutazione dell'afflusso sanguigno ai genitali esterni a riposo e in fase di eccitazione e dell''integrità dell'intero circuito vascolare coinvolto durante la fase dell'eccitazione
  • pH-metria vaginale (in caso di ridotta lubrificazione si ha un innalzamento del PH vaginale)
  • Misurazione della temperatura e dell'ossigenazione vaginale e determinazione della compliance della parete vaginale

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4. Terapia

La corretta gestione terapeutica nelle pazienti affette da disturbi dell'eccitamento deve riguardare in primo luogo la risoluzione delle patologie predisponenti. Può risultare utile in taluni casi l'utilizzo di lubrificanti vaginali per risolvere la secchezza genitale o la somministrazione di ormoni sessuali in caso ne venga riscontrato un deficit.

Risultati significativi si sono avuto con l'utilizzo di fentolamina e prostaglandina E1 (alprostadil) in formulazione gel per uso locale (entrambi in grado di aumentare il flusso ematico genitale).

In alcune donne nelle quali la causa del disturbo è prettamente vascolare, sono stati utilizzati vacuum device clitoridei (dispositivi in grado di far affluire sangue alle parti interessate tramite la creazione di una depressione all'interno dello strumento).

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27/09/2007

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