Disturbi dell'eccitamento
Legenda
- Definizione
- Cause
- Diagnosi
- Terapia
1. Definizione
Il disturbo dell'eccitamento sessuale consiste nella persistente o ricorrente
incapacità di ottenere o mantenere un sufficiente eccitamento sessuale, che
causa sofferenza personale.
Può esprimersi come mancanza di eccitamento soggettiva o come mancanza di
risposta genitale oggettiva (lubrificazione vaginale / inturgidimento clitorideo).
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2. Cause
Nonostante queste condizioni siano spesso secondarie ad un problema di natura psicologica,
frequentemente alla base esiste un problema organico come un diminuito flusso ematico
vaginale e clitorideo, un precedente trauma pelvico, un pregresso intervento chirurgico
sulla pelvi o a carico dell'apparato genitale, terapie farmacologiche di vario
tipo (tranquillanti, litio, antidepressivi, droghe), disturbi neurologici, patologie
sistemiche quali diabete, sclerodermia, Sindrome di Sjogren. Sebbene i problemi
dell'eccitamento vengano riscontrati praticamente in tutte le età,
è stato dimostrato che essi sono più frequenti con l'aumentare
dell'età, proprio per la maggiore incidenza delle suddette condizioni
in periodo post-menopausale.
In particolare il deficit di estrogeni, caratteristico del periodo menopausale viene
ritenuto responsabile della secchezza e dell'atrofia vaginale interferendo
così col normale processo di eccitamento.
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3. Diagnosi
In presenza di una paziente che riferisce sintomi riconducibili ad un disturbo dell'eccitamento,
è necessario:
- Effettuare un'accurata visita medica generale e focalizzata alla funzionalità
dell'apparato genitale
- Utilizzare questionari che esplorano la funzione sessuale
- Richiedere il dosaggio sierico degli ormoni sessuali
Per approfondire la diagnosi si potranno eseguire le seguenti indagini, sulla cui
utilità, tuttavia, non c'è ancora un consenso unanime:
- Fotopletismografia vaginale e ecocolor-doppler vaginale e clitorideo, che consentono
una valutazione dell'afflusso sanguigno ai genitali esterni a riposo e in
fase di eccitazione e dell''integrità dell'intero circuito
vascolare coinvolto durante la fase dell'eccitazione
- pH-metria vaginale (in caso di ridotta lubrificazione si ha un innalzamento del
PH vaginale)
- Misurazione della temperatura e dell'ossigenazione vaginale e determinazione
della compliance della parete vaginale
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4. Terapia
La corretta gestione terapeutica nelle pazienti affette da disturbi dell'eccitamento
deve riguardare in primo luogo la risoluzione delle patologie predisponenti. Può
risultare utile in taluni casi l'utilizzo di lubrificanti vaginali per risolvere
la secchezza genitale o la somministrazione di ormoni sessuali in caso ne venga
riscontrato un deficit.
Risultati significativi si sono avuto con l'utilizzo di fentolamina e prostaglandina
E1 (alprostadil) in formulazione gel per uso locale (entrambi in grado di aumentare
il flusso ematico genitale).
In alcune donne nelle quali la causa del disturbo è prettamente vascolare,
sono stati utilizzati vacuum device clitoridei (dispositivi in grado di far affluire
sangue alle parti interessate tramite la creazione di una depressione all'interno
dello strumento).
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